"...a tutte le parole che non sono con me ora e che arriveranno, poche per volta, per non esagerare..."
Feaci poesia feaci poesia
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                               guardo passare calmo
                               le folate d'aria calda
                               umide e grasse di sole
                               sento sfiorare stanco
                               il vento di luglio
                               la pelle

                               e respiro calore nuovo
                               dentro una casa-macchina
                               di dentro e di fuori uguale
                               calore

                               aspetto cose nuove
                               buone notizie e fresche
                               d'autunno
sabato, 12 luglio 2008
mercoledì, 02 luglio 2008

«[...] Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro.

[...] In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell'abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti.

[...] In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri... Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po' di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l'ordine anzitutto!

[...] Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all'altro può presentarsi l'uomo destinato ad asservirla.

[...] Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere. Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all'universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo.»

Alexis De Tocqueville,  1840
mercoledì, 25 giugno 2008
sabato, 21 giugno 2008


Ho fatto un calcolo veloce: la macchina occupa uno spazio più grande di casa mia, un bilocale con angolo cottura e bagno. Andare dal magazzino pallet al magazzino utensili è come andare dal soggiorno alla camera da letto passando da fuori.
Disposta a L, con le postazioni di lavoro e il controllo numerico sull’angolo interno: lunghi tragitti a vuoto per capire cosa fare se c’è un intoppo. Al primo approccio fa impressione, anche a chi conosce già il suo sistema, figuriamoci a chi ne è del tutto ignaro, come me. Avrei dovuto imparare almeno le operazioni fondamentali dopo 5 o 6 volte, ma dopo un mese c’è sempre qualcosa che mi sfugge.
Ha un armadio quattro stagioni per quadro elettrico e il motore dell’impianto di raffreddamento grande come un baule. Utilizza 130 utensili, che una pinza mobile prende e riporta a posto da sola. Come avere in cucina uno scaffale di coltelli grande come una parete. Due navette spostano i pallet dalle stazioni-operatore alla stazione di lavoro scorrendo su binari: un doppio carrello che carica e scarica le portate pronte e quelle da fare, i pezzi grezzi e quelli finiti.
Il cuore della macchina, dove sta il mandrino, durante la lavorazione è chiusa e inondata di liquido refrigerante, miscela di acqua e olio emulsionato, per non bruciare o fondere pezzi e utensili, liquido che mantiene costantemente le mani unte, per cui ogni cosa scivola via se non sei pratico.
È stato come entrare per la prima volta in una casa nuova che si immaginava più accogliente e facile da vivere. Che si rivela ostica, complicata per dispetto, che lascia tranelli ad ogni svista. Piena di blocchi e allarmi, duri da decifrare per chi non sta nella sua logica.
Una macchina che ogni giorno si ferma per un motivo diverso, come una casa che ad ogni riparazione rivela un nuovo guasto. E quando si decide a funzionare bene costringe a manutenzioni continue, perché un nuovo inghippo è in agguato. Una casa che ti pesa mantenere sana, perché non senti come casa tua. Ancora.

lunedì, 26 maggio 2008


Adozioni a distanza del gruppo "Bambini nel tempo"
anno 2008
 
Tutte le informazioni necessarie:
Gruppo Insieme
Bambini nel tempo

È tempo di raccogliere, ce lo ricordano gli amici.
Ma si è in tempo anche per aderire!
:)
venerdì, 23 maggio 2008

Primo giorno. Contratto di tre mesi, quasi per formalità, poi a tempo indeterminato. La ditta è vicino casa. 10 minuti in macchina. Officina meccanica di precisione, macchine a controllo  numerico, torni e frese. Ambiente tranquillo, niente stress da produzione, orari normali, in tutto 6 persone a lavorare, compresi i due fratelli titolari. Si entra alle 8, pausa pranzo, si esce alle 5.
Non so fare niente, ma il capo lo conosco da tempo. Era cliente dei locali dove lavoravo. Appena arrivato mi consegna il vestiario. Tuta, maglietta, felpa, pantaloni, scarpe antinfortunistica.
Non so fare niente, ancora, comincio da zero. Per ora si tratta di caricare i pezzi grezzi di alluminio su una macchina che impiega circa due ore per lavorarli. Scaricare i pezzi lavorati, pulirli e ricominciare. Mentre la macchina lavora c'è tempo per cercare di capirne la programmazione, tempo per guardarsi in giro, per fare conoscenza.
Sono stato interinale, senza certezze e senza  sbocchi. Oggi, dopo solo un giorno, sono a tutti gli effetti una "tuta blu", con qualche sia pur minima prospettiva, nonostante tutto. Un'altra vita.

(foto: Massimo Ghini in tuta blu nel film su Guido Rossa)
lunedì, 28 aprile 2008


«
Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione.»
(Piero Calamandrei)

venerdì, 25 aprile 2008


Earth Day
(... la vedo male...)
lunedì, 21 aprile 2008
mercoledì, 09 aprile 2008